Testi e traduzioni

Gaza

This is a song for the people - especially the children - of Gaza. It was written after many conversations with ordinary Palestinians living in the refugee camps of Gaza and the West Bank. I spoke also to Israelis, to N.G.O workers, to a diplomat unofficially working in Jerusalem, and took their perspectives into account whilst writing the lyric.
It is not my/our intention to smear the Jewish faith or people - we know many Jews are deeply critical of the current situation - and nothing here is intended to show sympathy for acts of violence,whatever the motivation, but simply to ponder upon where desperation inevitably leads.

Many Gazan children are now the grandchildren of Palestinians BORN in the refugee camps - so called "temporary" shelters. Temporary for over 50 years now..
Gaza is today, effectively, a city imprisoned without trial. We ask you to add your voice to those already campaigning and lobbying for a peaceful and urgent resolution to this desperately unfair situation.

Please check out the "Hoping" foundation (www.hopingfoundation.org) which provides facilities and materials for Palestinian children enabling them to play, to learn, and to express themselves through art, music, and the performing arts.

Help if you can. To dream, might not after all, be just a dream.
h (September 2012)

When I was young it all seemed like a game
Living here brought no sense of shame
But now I'm older I've come to understand
Once we had houses
Once we had land
They rained down bullets on us as our homes collapsed
We lay beneath the rubble terrified

Hoping.. Dare we dream?
We gave up waiting
For us, to dream is still a dream

When I woke up, the house was broken stones
We suddenly had nothing
And nothing's changed

We live, eight people, in this overcrowded heat
Factory-farmed animals living in our own sweat
Living like this is all my baby brother ever knew
The world does nothing. What can we do?

We will kick the ball
We will skip the rope
We will play outside. Be careful
We will paint and draw. We will say our prayers

Outside the pitiless sun bleaches the broken streets
The darkness drops in the evening like an iron door
The men play cards under torchlight
The women stay inside
Hell can erupt in a moment day or night

You ask for trouble if you stray too close to the wall
My father died ..feeding the birds
Mum goes in front of me to check for soldiers

For every hot-head stone ten come back
For every hot-head stone a hundred come back
For every rocket fired the drones come back

For thirteen years the roads have all been closed
We're isolated. We're denied medical supplies
Fuel and work are scarce. They build houses on our farms
The old men weep. The young men take up arms.

We're packed like chickens in this town of block cement
I get headache from the diesel. When it rains, the sewers too
I had no idea what martyrdom meant
Until my older brother.. my older brother
I'm sorry. I can't continue.

You sow the wind, you reap the whirlwind, it is said
When people know they have no future
Can we blame them if we cannot tame them?
And when their hopes and dreams are broken
And they feel they might as well be dead
As they go, will we forgive them
If they take us with them?

Stay close
Stay home
Stay calm
Have faith

With the love of our family we can rise above anything
Someday surely someone must help us
With the love of our family we can rise above anything
Someday surely someone must help us
Even now we will go to school
Even now we will dream to dream
Someday surely someone must help us

Nothing's ever simple - that's for sure
There are grieving mothers on both sides of the wire
And everyone deserves a chance to feel the future just might be bright
But any way you look at it - whichever point of view
For us to have to live like this
It just aint right
It just aint right
It just aint right

We all want peace and freedom that's for sure
But peace won't come from standing on our necks
Everyone deserves a chance to feel the future just might be bright
But any way you look at this - whichever point of view
For us to have to live like this
It just aint right
It just aint right
It just aint right

It's like a nightmare rose up slouching towards Bethlehem
Like a nightmare rose up from this small strip of land
Slouching towards Bethlehem
It's like a nightmare rose up from this small strip of land
Slouching towards Bethlehem

Stay close
Stay home
Have faith

I can't know what twist of history did this to me
It's like a nightmare

With the love of our family
We can rise above anything
Some day surely someone must help us…

Lyrics: H
Music: H/Kelly/Mosley/Rothery/Trewavas

Gaza

Questa è una canzone per la gente - soprattutto per i bambini - di Gaza. È stato scritta dopo molte conversazioni con i palestinesi che vivono nei campi profughi di Gaza e della Cisgiordania. Ho parlato anche con gli israeliani, con i lavoratori delle Organizzazioni Non Governative, con un diplomatico che lavora non ufficialmente a Gerusalemme, e ho preso in considerazione i loro punti di vista, durante la stesura del testo.
Non è mia / nostra intenzione infangare la fede o la gente ebraica - conosciamo molti ebrei che sono profondamente critici verso la situazione attuale - e nulla di quello che ho/abbiamo scritto ha lo scopo di mostrare simpatia per gli atti di violenza, qualunque sia la motivazione, ma semplicemente far riflettere su dove la disperazione inevitabilmente porta.

Molti bambini di Gaza sono ora i nipoti di palestinesi NATI nei campi profughi – i cosiddetti rifugi “temporanei”. Temporanei per più di 50 anni ..
Gaza è oggi, di fatto, una città imprigionata senza processo. Vi chiediamo di aggiungere la vostra voce a quegli attivisti che esercitano pressioni per una soluzione pacifica e urgente a questa situazione disperatamente ingiusta.

Vi prego, date un’occhiata alla "Hoping" foundation (www.hopingfoundation.org) che fornisce strutture e materiali per i bambini palestinesi che consentano loro di giocare, di imparare, e di esprimersi attraverso l'arte, la musica e lo spettacolo.

Aiutateli se potete. Sognare, potrebbe non essere, dopo tutto, solo un sogno.
h (Settembre 2012)

Quando ero giovane, sembrava tutto un gioco
Vivere qui non mi ha portato alcun senso di vergogna.
Ma ora che sono più vecchio, comincio a capire.
Una volta possedevamo case
Una volta avevamo territori.
Fecero piovere proiettili su di noi mentre le nostre case crollavano.
Ci si è trovati sotto le macerie, terrorizzati.

Sperando…Oseremo sognare?
Abbiamo rinunciato ad attendere
Per noi, sognare è ancora un sogno

Quando mi svegliai, la casa era in frantumi
Improvvisamente non avevamo più nulla
E niente è cambiato

Viviamo, otto persone, in questo caldo sovraffollato
Animali d’allevamento che vivono nel proprio sudore.
Vivere così è tutto ciò che il mio fratellino abbia mai conosciuto.
Il mondo non fa nulla. Noi cosa possiamo fare?

Calceremo il pallone
Salteremo la corda
Giocheremo fuori. Prestando attenzione
Dipingeremo e disegneremo. Diremo le nostre preghiere

Fuori il sole impietoso scolora le strade distrutte
Il buio scende sulla sera, come una porta di ferro.
Gli uomini giocano a carte alla luce delle torce.
Le donne restano all'interno
L'inferno può scoppiare in un istante, giorno o notte

Sei in cerca di guai se ti allontani troppo dal muro.
Mio padre è morto dando da mangiare agli uccelli.
Mia madre è scomparsa davanti a me per controllare la presenza di soldati.

Per ogni pietra lanciata da una testa calda, dieci ne tornano.
Per ogni pietra lanciata da una testa calda, cento ne tornano.
Per ogni razzo lanciato, arrivano i droni.

Per tredici anni* le strade sono state tutte chiuse
Siamo isolati. Ci negano le forniture mediche
Carburante e lavoro sono scarsi. Costruiscono
case sulle nostre fattorie.
I vecchi piangono. I giovani brandiscono le armi.

Siamo stipati come polli in questa città di cemento a blocchi.
Ho mal di testa da diesel. Quando piove le fogne traboccano
Non avevo idea di cosa significasse il martirio,
Fin quando mio fratello maggiore...mio fratello maggiore
Mi dispiace. Non posso continuare.

Se semini vento, raccoglierai tempesta, si dice
Quando le persone sanno di non avere futuro
Possiamo dar loro torto, se non riusciamo a domarle?
E quando le loro speranze e i loro sogni sono infranti
E sentono che potrebbero anche essere morte
Mentre se ne vanno, le perdoneremo
Se ci prendono con loro?

State vicini
Rimanete a casa
State calmi
Abbiate fede

Con l'amore della nostra famiglia potremo elevarci sopra ogni cosa
Un giorno sicuramente qualcuno dovrà aiutarci
Con l'amore della nostra famiglia potremo elevarci sopra ogni cosa
Un giorno sicuramente qualcuno dovrà aiutarci
Anche oggi andremo a scuola
Anche oggi sogneremo di sognare
Un giorno sicuramente qualcuno dovrà aiutarci

Niente è mai semplice - questo è sicuro
Ci sono madri in lutto su entrambi i lati del filo.

E ognuno merita una chance di sentire che il futuro non potrà che essere luminoso.
Ma in qualsiasi modo la si guardi – da qualsiasi punto di vista
Essere obbligati a vivere così
Semplicemente non è giusto
Semplicemente non è giusto
Semplicemente non è giusto

Noi tutti vogliamo pace e libertà, questo è sicuro
Ma la pace non verrà sentendosi profondamente coinvolti
E ognuno merita una chance di sentire che il futuro non potrà che essere luminoso.
Ma in qualsiasi modo la si guardi – da qualsiasi punto di vista
Essere obbligati a vivere così
Semplicemente non è giusto
Semplicemente non è giusto
Semplicemente non è giusto

È come un incubo che si leva oscillando verso Betlemme
È come un incubo che si leva da questa piccola striscia di terra
Oscillando verso Betlemme

È come un incubo che si leva da questa piccola striscia di terra
Oscillando verso Betlemme

State vicini
Rimanete a casa
Abbiate fede

Non posso sapere quale tortuosità della storia mi ha fatto questo
È come un incubo

Con l'amore della nostra famiglia
Potremo elevarci sopra ogni cosa
Un giorno sicuramente qualcuno dovrà aiutarci…

(*) h si riferisce alla seconda intifada, cominciata nel 2000 e interrotta nel 2005, anche se il blocco di Gaza da parte di Israele ha continuato senza sosta, nonostante la tregua negli scontri.

Traduzione a cura di Davide Costa