MARILLION WITH FRIENDS FROM THE ORCHESTRA: ESPRIMIAMOCI!


  • Siccome il thread aperto dal Capo non funzionava ho voluto provare io!
    Qualcosa l’ho detto già in altra discussione: l’audio del Geox non è quello dell’Auditorium (cosa che non è colpa né nostra né dell’organizzazione né dei Marillion ovvio) pertanto per chi entrambi li ha fatti la differenza purtroppo l’ha avvertita, nell’organicità e nella compenetrabilità dei suoni di band e orchestra, nel suonato soprattutto.
    Dicevo altrove che ho preferito di gran lunga la scaletta romana perché certi brani non li cambi con altri in un concerto che è più intimistico, più sinfonico, più da leccarsi orecchie e anima proprio perché arricchito con archi e fiati: ma correggo un po' il tiro dicendo che sono ben contenta che più brani di quanto sono soliti abbian mutato, sennò sarebbe stato peggio “lamentarsi” di aver macinato km e soldi per un ovvio totale bis. Pertanto pur votando la scaletta di Roma un plauso sentito al cambio di brani.
    Il pubblico: onestamente dalla I fila di entrambe le sere io la differenza di partecipazione non l’ho avvertita molto (a meno che voi non intendiate per partecipazione gli ooooohhhh ooooohhhhhhhhhh e le ole al presentare gli orchestrali, momento carino e simpatico e giusto a cui io stessa ho partecipato ma che nulla sta a significare in più o in meno sulla partecipazione emozionale di una audience! C’eran più bandiere? Ovvio c’eran anche 1000 persone in più! Vorreic he qualcuno che ha visto concretamente in cosa si sia palesata la differenza tra le due audience melo dica perché io non saprei rispondere a parte l’ovvietà dei momenti ilari, degli oooohhhhhhhh ooooohhhhhhhhhh etc etc) ma potrei sbagliarmi proprio perché, spalle al pubblico, avvertivo solo ciò che giungeva avanti. Dal palco han visto loro e meglio e sentito loro se il calore arrivava o meno: ed ho capito che qualcosa non andava solo ed esclusivamente perché H a Roma, immenso stellare stratosferico inumano inarrivabile è stato H uomo e cantante, a Padova è stato l’H frontman (sempre unendoci gli stessi e non di più o di meno aggettivi di prima) che siamo abituati a vedere. Metteteci una pezza, diciamo noi a Roma ma io avevo bisogno per un momento di una pausa dalla sua a volte ripetutamente ripetitiva teatralità (che amo alla follia, che so a memoria, che straadoro…ma a volte anche di meno non toglie nulla all’immensità del cantato, delle parole e dell’uomo che abbiamo di fronte!). Quale ho preferito dei due: cadrete dalla sedia ma io, suora hogartiana scalza, continuo a dire l’H di Roma perché mi riporta a qualcosa di ancestrale, di vecchio, di vissuto meno istrionico e teatrale dei tempi che furono in cui si mangiavano metaforicamente “pane e cipolla” perché ai concerti eravamo in 150 (si perché io sono anziana e certe cose me le ricordo…loro boh…anzi lui boh…vado a dimostrare tra qualche rigo). E da qui attacco con i sassolini…i macigni…
    Mi ci son svegliata sabato mattina con il fiele in bocca, la sera prima guardavo, ascoltavo, sentivo dentro e fuori e facevo fatica ad esteriorizzare:
    1) Sei pure un gran figo, un artista stellare, il mio Dio personale ma se ti sento ridire un’altra volta che la prossima canzone è dal MY ALBUM Brave o altro (MY ALBUM è stato detto due volte…uno mi sarebbe bastato! Ho chiesto conferme, non l’ho sentito solo io) giuro che mi alzo e me ne vado: dubito gli sia morta la maestra di grammatica alle elementari, dubito si sia assunto a portavoce della galassia marillica d’improvviso, dubito che l’Alzheimer gli abbia fatto dimenticare di essere in una band e non ad un H naturale (lui che quella H che io scriverei megagalatticamente maiuscola ci tiene a scriverla e farsela scrivere sempre in minuscolo)…. Visto che loro stan tanto attenti a certe piccolezze e bisogna sempre trattarli con le pinze volevo far notare che io ho notato e non ho gradito. IO eh…che sembro seguire il gruppo solo perché esiste LUI, QUELO, IL SOMMO. Anche NI. La I volta che l’ho sentito (a PD ho pensato di aver capito male o che si fosse sbagliato, la II ho avuto certezza e ho detto tra me e me “ti dice bene che io non sono uno dei quattro che c’hai accanto e dietro!);
    2) IL SOMMO, LUI, QUELO che dice a Padova che “in questa parte d’Italia è stato il pubblico migliore degli ultimi anni” non si ricorda concerti come quello di Cascina immagino (o quello alo Spazio Zero), il freddo, i 100 gatti venuti da ogni parte di Italia, chissà se si son ripagati almeno il viaggio quella volta… se lo immaginerebbe L’ALTISSIMO (neanche troppo) che a quel concerto poteva averlo sostenuto gente che tutt’oggi lo sostiene e che si fa tutte le date italiane manco ce l’avesse nel contratto da fan di sborsar soldi su soldi che magari non gradirebbe la CADUTA DI STILE che uno non si aspetterebbe mai da uno sensibile, intelligente, che ha fatto la gavetta, che c’era sicuro tra i 100/150 di Cascina, mi ricordavano i miei amici lo Spazio Zero e quindi anche di Roma e di Padova? Trovo giusto e onesto avere preferenze, trovo giusto e onesto pure esprimerle ma trovo POCO PROFESSIONALE darle fuori in quel modo non avendo il minimo tatto. Ma che sei abbottonato, schivo, inglese etc etc quando ti pare? E giù tutti ad applaudire e gioire: di cosa che a Padova SIAMO (la “critica” parte da una che i concerti li fa sempre – testimone il Capo da quando mi conosce e chi mi conosce – in doppietta!) stati più fighi di Roma o di qualsiasi pubblico veneto fino a quel giorno? Dimenticato Verona? Memoria corta come le sue gambe, il ragazzo! Io ero comunque lodata, partecipe di una delle 2400 parti di quel calore che gli arrivava da sotto il palco però ho trovato oltremodo fuori luogo quella espressione e quel giubilo: boh, ricordiamoci tutti da dove siamo partiti, noi pochi scemi a seguirli sempre o quasi e loro.
    3) La sera di Roma si è limitato a commentare la storia dello sventolio delle bandiere con un secco :”Voi italiani siete sempre sorprendenti” (o cosa simile), la sera dopo per l’identico flash mob il sottolineare invece quanto sia figo che abbiamo rappresentato il mondo, il mondo unito…..visto il fiele che mi girava in bocca: SOMMO VATE, non è che l’età ti impedisce di capire subito le cose e qualcuno ha dovuto spiegartelo dopo che rappresentano le bandiere e solo in II battuta l’hai capito? Oppure devo pensare che 1000 posti paganti in più han reso immediatamente percepibile che stavamo facendo da due sere?

    E adesso una cosa che non c’entra nulla con loro: suggerirei a Phil Brown di fare un doppio discorso, il I sul non scassare con i cellulari che riprendono video e non si limitano a scattare sporadiche foto (che ci stanno ad un concerto), il II su chi deve cacciar il suo commento ogni canzone ed ogni mossa fatta da chi è sul palco oltretutto ad alta voce (perché ci sta che dici una o due o pure tre cose in due ore nell’orecchio del vicino ma non 12 cose su 12 brani urlando al punto che io che a tratti cantavo, che di sicuro ascoltavo e che avevo le cuffiette nelle orecchie sentivo nitidamente): ai concerti si può cantare/non cantare, saltare/non saltare, piangere/non piangere, ridere/non ridere, battere le mani a tempo/stare in modalità mummia egizia, stare in piedi/stare seduti ad applaudire, MA NON E’ PREVISTA LA TELECRONACA CALCISTICA ogni intro di pezzo. Questa non la chiamo libertà di comportamento ma ineducazione.
    E comunque se non fosse stato chiaro (perché non l’ho detto):
    - I concerti sono stati fantastici, forse i migliori mai visti;
    - Il pubblico TUTTO è stato fantastico, già che c’era ed è accorso in massa riempiendo entrambe le sale è segno tangibile di quanto i Marillion dovrebbe occuparsi di altro che pensare a chi batte le mani più forte: ultimamente i fan dello zoccolo duro stanno iniziando a calarsi nelle vesti di fans dello zoccolo duro, fossimo un po' più coesi tra noi e non a gruppetti che “manco se salutano” (stavolta io per prima perché e 1 concerto, e 2, e 3, al 6/7 ti rompi un po' le castagne di dover sempre esser ossequiante verso chi è tal quale tu sei – un fan appunto - e dovrebbe star lì per una cosa sola: star in atteggiamento onorante occhi e orecchie al palco e non ad aspettare il saluto o di esser riconosciuto/a. Quindi sì, è pure colpa mia, tranne pochi/e non mi son filata nessuno!);
    - Loro sono stati fantastici: non hanno età anagrafica, non hanno definizione musicale che gli calzi addosso. Pertanto basta battere il ferro finchè è duro e far cassetta, entrate in monastero e scrivete altro, che tempus fugit e c’avete l’età di mio nonno anche se non pare;
    - La voce di Hogarth qualcosa che migliora col tempo perché non solo è vero che nella botte piccola c’è vino buono ma deve esser vero che ci sia qualcosa di soprannaturale in lui;
    - Devono star capendo man mano che vengono da noi che anche sull’Italia si può contare e si è chiaramente visto: a Roma nell’occasione che il fan club ha riservato agli iscritti (senza prenderci soldi, anzi in genere ne perdo, ricordo che abbonarsi fa sì di avere un posto in I fila a volte…peggio per voi che per 20 euro volete perdervi le purtroppo sporadiche occasioni che ci si danno) e a Padova con il loro comportamento sul palco. Torno a dire che forse iscriversi e aumentare di qualche unità quel, vi assicuro esiguo, numero farebbe magari apparire il fan club in espansione, più maturo, farebbe capire che non solo ad Aylesbury si lavora per migliorare ma anche a Ferrara, direi (tanto per dare al fan club la connotazione della sede ufficiale che ha: perché il fan club siano noi tutti!)
    Se a qualcuno interessa i brani che non riesco a trovar parole (io eh?) per descrivere sono stati Estonia, Ocean Cloud, The Space…pensavo di aver sentito la miglior versione di The Space quando a Milano la dedicò al Capo: io una The Space così non l’ho sentita neanche sul blu-ray della RAH mi spiace, la migliore in assoluto dalla I incisione fatta su disco! Peccato non averla riproposta a Padova per chi solo a Padova c’era non per sentirmi il bis.
    Ed ora: un ringraziamento al mio uomo che ha un amore e una pazienza immensa, al Capo che stavolta ho avuto il piacere/dispiacere di vedersi smazzare da più vicino di quanto son solita fare e che ho avuto il piacere di aiutare in una piccolissima e insignificante quanto per me gratificante e colma di gioia cosa (e grazie dei ringraziamenti pubblici in altro thread che non aspettavo, non chiedevo, non meritavo), un ringraziamento alla mia piccola combriccola di amici che non ha bisogno di Faccialibrarsi tra loro per divertirsi e affiatarsi sempre di più con la scusa di essere fan dei Marillion, a me stessa che ci credo sempre di più a quello che mi coinvolge totalmente l’animo (adesso poi che Quelo mi ha fatto incaxxare la prendo a sfida personale darci ancora più dentro, se si può!).
    Chioso con: io e il mio compagno abbiamo deciso, dopo le due date, di adottare per Natale non il solito cagnolino o gattino ma una chitarra…la compri, la porti a spasso, te la metti al collo, ci fai un giro, fa chic, non impegna e all’occorrenza ti copre pure la panzetta! Che ve devo di’? C’ho un rigurgito d’amore che sta facendo acido ‘sti giorni! Tutto questo sopra scritto con una passione che mi esce da ogni poro, ricordando anni e anni di fatica a far capire agli altri chi diavolo ascoltavi e andavi in solitaria a vedere ai concerti “Marillion chi? Ma esistono ancora? Ma è vero che hanno cambiato cantante? E che tipo di musica fanno?”….ma vaffanzum: ci sono, ci sono ancora, ci sono sempre stati (e chissà perchè non ve ne accorgevate!) e sono sempre più grandi!
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  • Ci sono anche io!!! Datemi solo un paio di giorni per riprendermi... : Chessygrin :
    Che dire? Ritorno a Padova dopo astinenza febbrile da Marillion post MWE... questi mesi sono stati Infiniti, comunque... Devo dire che ho apprezzato moltissimo il Geox, la quale struttura mi ricordava un po' il tendone di PZ. Certo, da quanto ho letto l'acustica e Roma era migliore, ma anche a Padova era molto buona. Inimitabile però l'atmosfera a Padova... avrò passato mezz'ora buona a salutare gente (purtroppo non ho ancora memorizzato tutti i vostri volti ma piano piano lo farò, promesso! :oops: ). Vado quindi a sedermi al mio posto iper centrale in terza fila (la cosa mi preoccupa un po',perché non sono mai stato così vicino a H durante un concerto, potrei anche saltargli addosso senza volerlo... : Chessygrin : :lol: ) Già, H. Probabilmente è stato il "rincoglionimento" di averlo davanti (se avete letto l'ultimo Real To Read capirete cosa intendo :lol: ), ma signori, una presenza scenica, una consapevolezza, una conoscenza e un'espressività in OGNI singola parola cantata ma sopratutto una voce così da un uomo di 63 anni (che spesso nella sua carriera ha cantato nella maniera più sbagliata possibile, sforzando all' inverosimile le sue corde vocali) non è semplice da trovare in NESSUN frontman al mondo. God ha suonato divinamente, come di consueto, Pete una certezza, il nostro Bradipo preferito stavolta non ha sbagliato un colpo. La sorpresa più grande è stato però Mark. Sarà che ho un debole per i tastieristi (sarà anche che amo lo strumento), ma è stato impeccabile, pure su This Strange Engine. Sopratutto non l'ho MAI visto così entusiasta e pimpante, sorridente per tutto il concerto (in un paio di occasioni i nostri occhi si sono incrociati mentre ci sorridevamo a vicenda) e addirittura nel finale voleva saltare giù dal palco e pogare con la gente nelle prime file! :lol: :lol: :lol:
    Per quanto riguarda la scaletta mi è piaciuta molto, avrei cambiato un paio di pezzi ma è andata benissimo così. Una Hollow Man da brividi (anche se personalmente preferisco l'atmosfera intima dell'originale), un'accoppiata The Sky Above The Rain/The Great Escape da INFARTO (che sinceramente spero di non sentire mai più altrimenti ci rimango secco... : Chessygrin : ), una Zeparated Out (sì, con la Z) con citazione a Kashmir con tanto di orchestra in piedi...
    Momenti top? La ola durante la presentazione dell' orchestra... un uomo nelle retrovie che ha "minacciato" la band di non pagare il biglietto se non avessero suonato Don't Hurt Yourself... il Rock&Roll improvvisato... il bel discorso di H sulla Brexit (della quale OVVIAMENTE ho capito una parola su tre : Chessygrin : )... davvero una grande serata. Semplicemente commovente il tappeto di bandiere dopo Gaza e lo striscione sollevato in prima fila che recita: "Marillion unite the world".
    Ma la cosa migliore resta sempre riabbracciare ogni membro di questa meravigliosa famiglia che mi ha accolto con amore, con lo stesso affetto di come se ci conoscessimo da decenni. Grazie Dave, Dany, Zava, Stend, Paolino, Marcellone, Jurgen, Anna, MaxOne, Irene, Stefania, i mitici Maurizio Bonomi e Michelino Bordi, Robert,) Ivy, Mary, Lella, Alessia/Neverland, Mauro, Alberto, Roland e tutti gli altri che per motivi di spazio, di prolissità e soprattutto di "smemoratezza" non riesco a citare (molti di voi non sono su questo forum ma vabbè...)
    Che dire? Aspetto con ansia il prossimo (spero con tutto il cuore di potervi ospitare nella "mia" Torino. : Yahooo : ).
    Un abbraccio Enorme

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  • C'ero anch'io (s'era capito da un mio intervento su altro 3D...spero): evento vissuto in trepidante attesa, visto che non vedevo un concerto dei Marillion dal 1987!
    Non avendo ascoltato la loro discografia completa non conoscevo molto della scaletta, ma mi è piaciuto un sacco. Anch'io mastico un po' d'inglese, ma se qualcuno parla stretto non capisco un'acca, però il discorsetto sui cellulari l'ho capito (almeno quello!).
    Ribadisco che H è un cantante grandioso, forse il migliore che ho avuto modo di apprezzare dal vivo.

    Non mi aspettavo così tante bandiere (davvero, non pensavo che l'iniziativa fosse così bene accolta), peccato che non siano state usate di più! Prima del concerto - come molti - mi sono recato al palco per le foto di rito e sono stato avvicinato da uno (di due) che stava distribuendo braccialini luminosi (però non posso dire che durante lo spettacolo si siano notati più di tanto) chiedendomi se ne volevo uno, al che ho risposto semplicemente "No, grazie". Come risposta ho avuto un "Persona seria, eh?" o qualcosa del genere.
    Mah, serioso magari lo sono...a volte, ma non è la mancanza del braccialetto che mi rende tale! Tant'è che mi sono fratturato carpo e metacarpo a battere il tempo e ad applaudire!
    Ho apprezzato molto anche l'artista che ha fatto da spalla: veramente bravo con la chitarra. Merita.
    Gran concerto e gran gruppo, che spero di rivedere prima che vadano in pensione.

    p.s.: essendo seduto nel settore E terzultima fila, posso confermare a Ivy che la partecipazione del pubblico è stata più che ottima, molto più sentita che ai concerti di gente come gli Yes, tanto per dire.

    Ciao a tutti.
    Oldmanandsea
     
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    Iscritto il: 20/06/2018, 8:12


  • Oldmanandsea ha scritto:(.....) Prima del concerto - come molti - mi sono recato al palco per le foto di rito e sono stato avvicinato da uno (di due) che stava distribuendo braccialini luminosi (però non posso dire che durante lo spettacolo si siano notati più di tanto) chiedendomi se ne volevo uno, al che ho risposto semplicemente "No, grazie". Come risposta ho avuto un "Persona seria, eh?" o qualcosa del genere.
    Mah, serioso magari lo sono...a volte, ma non è la mancanza del braccialetto che mi rende tale! Tant'è che mi sono fratturato carpo e metacarpo a battere il tempo e ad applaudire!


    Ecco, a volte le mie mille parole non valgono un pensiero più stringato e ficcante: certe azioni in solitaria non hanno la risonanza che magari potrebbero o dovrebbero perché non sono iniziative organizzate, della famiglia, del gruppo, di tutti. E come tali da tutti non sono partecipate perché questo si avverte (io ho preso e messo il braccialetto perché a priori sposo ogni iniziativa, non tanto per far qualcosa ma perché ogni cosa che indichi gioia e festa e ci accomuni è degna pur avendo perplessità infinita su un qualcosa che appariva prerogativa di non tutti, organizzazione non partecipata, ecco! Forse scimmiottamento della storia delle fingers light che, mi spiace, non è venuta in mente a noi perchè NOI non siamo ancora un NOI, GRUPPO, FAMIGLIA, TUTTI...e se dico tutti dico 1400 qua e 2400 di là! Ti credo, siamo iscritti in 200, possono arrivare a tutti le voci sulle iniziative concordate?). Dal non far nulla, ad avere iniziative comuni, adesso siamo persino passati ai clan, alle iniziative ognun per sè e pochi a cui si arriva. Io avevo proposto al Capo una idea, a mio modesto parere grandiosa e commovente, il Costa ha detto di no, che aveva la sua (che ancora non aveva al tempo palesato) e che mi piacesse meno della mia ho sposato in pieno la sua perchè si era deciso che quella dovesse essere il simbolo unito di noi tutti (almeno iscritti al fan club, almeno di chi interviene iscritto o no in questo spazio). Perchè iscritti (e non) anzichè partir di testa loro non propongono e, se approvati, realizzano e diffondono e chiedono di aderire anzichè avere bandiere di qua, braccialetti di là, accendini di sopra e cotillons di sotto? Questo io continuo a non spiegarmelo! Continuo a non capire perchè esiste chi si svegli un mattino e realizza la cosa delle fingers lights e chi invece non riesce neanche a mettersi d'accordo nelle riunioni di condominio.
    Scusate l'OT...
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    ivy
     
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    Iscritto il: 27/02/2014, 22:31


  • Ormai rientrato alla vita "reale" dopo quattro stupende giornate "in un posto fantastico", anche io mi aggiungo a quelli che hanno iniziato a fare i primi bilanci delllo scorso weekend. Come appare evidente per come scrivo, me la cavo meglio coi numeri e quindi cerco di essere conciso.

    Anche io ho seguito entrambe la date, ma non essendo un fanatico della prima fila (anzi), ho scelto per Roma una poltrona con comodo corridoio e l'intera scalinata libera fino al palco, con la possibilità di scattare qualche foto senza rompere le scatole a nessuno e massima comodità (tanto si era seduti, quindi calma e relax). Senza voler offendere nessuno, dalla mia posizione una certa differenza di calore l'ho avvertita. A un certo punto, a Roma, mia moglie mi ha fatto notare che ero l'unico un po' agitato nell'area e che era meglio che mi tranquillizzassi per non risultare troppo fastidioso per gli altri. Detto questo, avendo visto i Marillion in altri paesi europei, quello italiano resta (a parte PZ, ma quello è un altro discorso) di gran lunga il pubblico migliore, e le due date me lo hanno confermato. Sulla prestazione della band, il pubblico più numeroso di Padova ha forse avuto un effetto galvanizzante: personalmente, non ho colto la frase "il pubblico migliore" ma piuttosto "il pubblico più grande", e penso che fosse una constatazione oggettiva.

    Riguardo ai concerti, di Roma ho apprezzato soprattutto l'acustica, davvero eccellente, e la setlist: se qualcuno mi avesse chiesto di compilare la mia setlist ideale del tour fornendomi su un foglio tutti i brani suonati in questo giro di concerti, penso che la mia scelta sarebbe caduta esattamente sui titoli scelti dalla band per Roma. E poi, The Space, che meraviglia che è venuta fuori! Concerto stupendo.

    Di Padova, beh, che dire: l'arrivo al concerto in auto con la coda all'uscita della tangenziale, come a un concerto rock "di grido"; l'ingresso al Geox nel casino e nella folla, il teatro strapieno di persone venute lì per i Marillion. Nei miei ricordi, ormai un po' nebulosi visti gli anni trascorsi, per ritrovare un tale casino mi viene in mente la tournée di Clutching. Il concerto, a mio parere, è stato ancora migliore di quello di Roma (se non, appunto, per la scaletta): pubblico caloroso, band su di giri, con un Rothery che mi è sembrato piuttosto ispirato, e che ha sparato qualche assolo dei suoi (il secondo di This Strange Engine mi è sembrato pura poesia, mentre quello di The New Kings lungo e aggressivo), H davvero a suo agio e "padrone" del palco come solo lui sa fare (a me piace molto quando fa teatro sul palco), con la sorpresa di una magica versione di Don't hurt yourself "a cappella". Sicuramente, il miglior concerto rock a cui abbia assistito da seduto, ma quanta fatica mi è costato il non potermi alzare in piedi!

    E, ultima cosa ma non meno importante, i concerti sono stati la ciliegina sulla torta di quattro giorni iniziati a Roma con Hogarth che, all'ingresso del locale previsto per la cena, dopo i saluti di rito a qualche suo storico amico italiano, si fionda calorosamente su mia moglie (forse confondendola con altra persona), che bacia ed abbraccia lasciandola allibita e contentissima, e finiti a Padova col personale del locale che fa presente al nostro gruppo che alle 3 del mattino il locale chiudeva e che quindi era meglio avviarci verso l'uscita. E' stata un'occasione per ritrovare amici diventati ormai cari, conoscerne di nuovi come alla cena a Roma e condividere con loro i concerti, per cui è assolutamente di dovere un caloroso grazie a Davide e a tutto il gruppo del direttivo del fan club che hanno reso tutto questo possibile.

    Però una domanda ce l'ho, a chi ha notizie "dietro le quinte": come mai non è stata suonata Man of thousand faces prevista in scaletta? Stanchezza per i due concerti in due giorni, e tutto sommato improvvisazione rock all'inizio e Don't hurt yourself degne sostitute? O altro?
    Returner68
     
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    Iscritto il: 10/04/2018, 14:33


  • Prima delle mie opinioni di Roma, volevo parlarvi di qualcosa di molto più bello del concerto, dei teatri, della band.
    Volevo parlarvi di uno sventolio di colori e nazioni, volevo parlarvi di un caldo abbraccio di 5 magliette, volevo parlarvi di una passione trascinante che non conosce pausa. Volevo parlarvi di persone che hanno traghettato il giullare in tutti questi anni ,permettendoci di bagnarci ancora delle sue lacrime .
    Volevo parlarvi di persone che hanno unito vecchia e nuova generazione in un amore profondo. Persone che ci fanno tornare ogni volta bambini emozionati nel guardare le loro "biglie".
    Grazie Dave, Ivy e a tutti i ragazzi/e di The Web per aver creato per tutti noi sognatori la nostra, confortevole "Nerverland".
    Si canta "Why is Nothing Ever True?"....beh voi non rientrate in questo quesito!!!
    CHAPEAU TWI !!!

    E adesso il concerto...saltando il merchandise ,dove mi aspettavo più esclusive Racket (cd-blu ray).
    Intanto Roma sorniona come al solito...alle 20.30 e...dove eravateeeee?? Non si fanno questi scherzi!!
    Acustica favolosa! Devo essere onesto non mi aspettavo una resa simile; me lo sono gustato alla grande!!
    Settaggio strumenti perfetto (....e daiii anche in studio alloraaaa). Una pulizia di suono eccellente. Conciliazione 1, Parco della Musica 0.
    Scaletta da 10...Seasons, Ocean, Beyond You ed Engine erano canzoni che volevo assolutamente sentire.
    Una the Space (condivido a pieno Ivy) uscita direttamente dal 1989...impressionante!!
    Per la lode (a parte il mio nick) avrei scambiato Afraid per Separated Out..volevo gustarmi l'inserto" Zeppeliano" e la proiezione stile "circense".
    Un H mostuoso....penso che a Roma poteva cantare qualsiasi cosa....molto concentrato, veramente una prestazione da tramandare ai posteri.
    Ian e Pete devastanti. Una ritmica bella piena, corposa.
    Il Bradipo è vivo vivoooo!!
    Mark...un grande lavoro di fino a sostegno dell'orchestra...in collaborazione con Ciccio. Due grandi professionisti.
    In poche parole una band in forma stratosferica!!
    Ho tenuto per ultimo l'orchestra. Eh si perche' è stata la punta di diamante. Avevo letto di alcune date del tour di una presenza abbastanza leggera..a Roma assolutamente no. Ho sentito chiaramente ogni strumento, hanno enfatizzato la teatralità dei brani, hanno portato una succulente magniloquenza , riempiendo ottimamente ogni singolo pezzo (...al contrario del cd in studio).
    Insomma ho assistito ad uno spettacolo spettacoloso!!
    Ps.
    Ivy...per i sassetti ti invito a non leggere in internet l'intervista ad H su Tgcom24. Perche' l'uso del " singolare" al posto del "plurale" ....abbonda. A questo punto non penso piu' ad un errore di scrittura!!
    Roma
    hollowman
     
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    Iscritto il: 17/05/2016, 19:48


  • Per la prima volta ho assistito ad un concerto dei Marillion in prima fila, direi soldi ben spesi. Gaza è stata entusiasmante e la conclusione con lo spettacolo delle bandiere ancora di più....e l'espressione di H "Italians are unusual" valeva il prezzo del biglietto.
    Mi piacerebbe capire (da chi ci ha parlato direttamente) come ha commentato, poichè sembrava all'inizio del concerto non soddisfatto della partecipazione del pubblico di Roma. Posso dire sinceramente che adoro i concerti con una base acustica tanto che "Less is More" è addirittura il mio CD preferito. La presenza dell'orchestra è per me quindi quasi ipnotica, al punto che per godermi ogni secondo del concerto rimango immbile e rapito e forse meno all'apparenza meno partecipativo. In realtà era un concerto meno acustico di quello che mi aspettavo, con l'orchestra un pò sovrastata dalla ritmica incessante dei nostri. Il concerto però è stato un crescendo, senza sbavature, con una acustica perfetta e la voce di H che non ho mai sentito così chiara limpida e potente per tutto il concerto, senza mai calare come in altre occasioni. Non so se altri la pensano allo stesso modo ma non l'ho mai sentito così in forma...invecchia bene com il buon vino.
    Prima del concerto, nel vedere l'auditorium sold out, mi è tornato in mente il 24 Aprile 2007 quando andai a vedere i Marillion a Stazione Birra....un concerto di nicchia (ma fantastico), dopo averli amati ai tempi di Fish e poi averli persi di vista per anni, e che grazie a Radio Rock che trasmetteva Neverland e Invisible Man e avevo detto "ammazza che belle ... ma chi sono questi ?" ..... ho pensato che in Italia per i Marillion è stato fatto qualcosa di grande in questi 12 anni, direi quasi un miracolo per questi tempi e io non finirò mai di ringraziare per questo... per il resto anche parcheggiare davanti alla porta dell' Auditorium si può considerare un miracolo ..o un segno divino ........ : Chessygrin : : Chessygrin :
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    Iscritto il: 27/02/2014, 22:36


  • Era da un po' che non scrivevo nel forum, purtroppo il tempo è sempre tiranno... ma ci tenevo a dire una cosa: il Marillion Weekend portoghese mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca, un po' deluso dalla situazione (che mi ha fatto rimpiangere il tanto bistrattato weekend polacco, il quale, location a parte, conservava molto di più lo spirito che dovrebbe avere una convention) un po' dall'acustica del luogo e infine anche dai nostri, che per una volta ho trovato un po' sottotono.
    Beh, venerdì scorso tutto questo è stato cancellato. Ogni volta mi dico "dopo così tanti concerti arriverà prima o poi il momento in cui non sentirò più il bisogno di vederli?" e OGNI CAVOLO DI VOLTA questi mi ricordano di essere la band della mia vita. La band è stata eccezionale, Hogarth su "Seasons End" - un brano di 30 anni fa - davvero incredibile, l'affiatamento quello dei tempi migliori e l'acustica buona, nonostante fossi in seconda fila, zona non proprio ideale da quel punto di vista. Dopo "Gaza" ammetto di aver temuto di constatare una qualche scarsa utilità del supporto dell'orchestra, poi ho sentito il corno francese accompagnare l'assolo di Rothery nella sopracitata "Seasons End" e quindi ho capito che era meglio mettere i pensieri a tacere :mrgreen:

    Dico una cosa: seguo i Marillion dal 2004, ho visto ogni loro concerto in Italia (tranne Trezzo 2008 per una maledetta influenza), ho partecipato ad ogni MWE dal 2009 ad oggi, ho seguito ogni H Natural, i Los Trios, il concerto in quel tristemente famoso Bataclan di Parigi; ho conquistato prime file memorabili in show irripetibili ("Size Matters", il disco della vita "Brave 2013", quello della mia infanzia perduta "Marbles 2015", la seconda serata dell'Alcatraz che per me resta quella con il miglior Hogarth "frontman").
    Beh, nonostante questo non mi sono mai trovato in lacrime alla fine di un brano. Ma vai a pensare che dovesse toccare proprio al finale di "New Kings" l'arduo compito? Un gran brano, ma di certo non il mio preferito. Strana la vita : Beer :
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    Ashes
     
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  • SI davvero strana la vita...e bellissima...così come è bellissimo ritrovarti qui, amico mio. :downsbravo:
    E ora vedi di non riscomparire per 5/6 anni!!! : WallBash :
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    davethespace
     
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  • Dunque, da cosa vogliamo partire?
    Ah si, dal fatto che a rispondere sono sempre i soliti 5/6...intanto...

    Detto questo, se non vi è ancora chiaro, abbiamo a che fare con esseri assolutamente soprannaturali. Non lo dico da "capo del fan club" e per questo FANATICO, ma come spettatore/testimone di alcune dichiarazioni da parte di sconosciuti che al termine dei concerti hanno celebrato la performance della NOSTRA band come "uno dei migliori show a cui abbia mai assisitito"...un paio a Roma erano fan NON iscritti e nemmeno accaniti, mentre a Padova questa frase mi è stata detta dal capo della sicurezza - che di concerti al Geox ne ha visti a DECINE - il quale ha aggiunto "...e il cantante è il miglior frontman visto qui..."

    Sia lui che il production manager delle due serate - cioè la persona che METTE IN PIEDI LO SPETTACOLO sulle richieste della band - mi hanno fatto i complimenti, che io giro allo staff e a voi tutti, perché "lavorare con un fan club come il vostro è un piacere. Fossero tutti così"...il che è per me fonte di grande orgoglio ma anche poco sorprendente perché SO PERFETTAMENTE chi mi circonda e avrò SEMPRE la certezza che il Vostro comportamento sarà irreprensibile.

    Roma è stata MOLTO diversa da Padova, ma NON voglio che quello che scriverò sul prossimo numero della fanzine crei stupide polemicucce o sfide inutili: sono solo riscontri oggettivi e osservazioni di tante piccole cose accadute davanti ai miei occhi e sentite di striscio dalle mie orecchie.
    Posso solo anticiparvi che, come dimostrato questa volta, NON SEMPRE l'incontro con la band crea "l'atmosfera perfetta" per lo show che seguirà e che qualcosa di INSPIEGABILE scatta tra l'artista sul palco e il pubblico senza che nessuno delle due parti si sforzi perché ciò accada.

    A Roma ho visto H fare DI TUTTO per scaldare il pubblico presente ed andare anche fuori dalle sue solite "righe" per trascinarli a sé: per i miei gusti pure troppo, conoscendolo.
    A Padova dopo due minuti era già in sintonia con 2400 persone, non fan compresi... magnetico al limite dell'insopportabile e assoluto dominatore, con grande classe e senza esagerazioni, della scena. Mia figlia CHE NON E' FAN, di fianco a me in prima fila era completamente RAPITA. La guardavo e con mia moglie Daniela sorridevamo sotto i miei baffi.

    Cosa è scattato nella band a Padova che a Roma non è scattato? Sono CERTISSIMO che vedere lo staff di TWI in prima fila al completo abbia giovato immensamente a tutta la band e al nostro piccologrande cantante...non è un'autocelebrazione, me ne guardo bene...ma successe lo stesso la scorsa volta con Roma e Milano - prima data noi in terza fila, seconda data noi in prima - e tante altre volte ormai. Lui sa, loro sanno, che hanno facce amiche lì davanti che faticheranno con loro per trascinare il pubblico e sinceramente questo è accaduto.

    Ma ancora più importante è stato ciò che è successo PRIMA dello show di Padova e che a Roma non è potuto accadere anche per la ragione di cui sopra: l'assembramento intorno a noi di TUTTO il fan club. Persone che si abbracciavano, ridevano e gioivano per questa riunione e per ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. Personalmente ero al settimo cielo e mi sono detto: "Guarda che bella famiglia che abbiamo creato...senti che clima di festa si respira"
    Mia figlia era scioccata, in positivo. E' anche per questo che mi fa IMBUFALIRE la polemiciccia IDIOTA scoppiata il giorno dopo su quella merda di FB...
    Ed è anche per questo che mi dico: "Mai più TWI in seconda, terza, quinta o diciannovesima fila"

    Non si è mai visto un Capo che dicesse "Armiamoci e combattete"...anzi si e io sono il suo opposto, per valori e per coraggio.
    8-)
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