Simply... Marillion!

03/11/2016, 12:04

  • Per Junior:

    SURFISTA CANNIBALE
    (Testo: Helmer/Hogarth - Musica: Hogarth/Kelly/Mosley/Rothery/Trewavas)


    [Incontriamoci e pestiamoci]

    Bè, lei mi legò alla cima tavola con un legaccio da surf (1)
    Ed i suoi capelli bagnati abbracciavano il suo corpo come un amico perduto da tempo
    Ed io ho davvero fatto del mio meglio per farmi comprendere da lei
    Ma niente che lei dicesse poteva essere contestato

    Bè, il suo vestito di compleanno fu il suo unico regalo
    Quando la guardai negli occhi - nessun passato
    E le dissi che mangiare esseri umani non era simpatico
    Ma lei rise, ridendo con un occhio da serpe e si allontanò da me

    Ed la osservai mentre attizzava le braci
    La osservai mentre attizzava le braci

    Cantando: sono nata nel magico millenovecentosessanta
    E sono la tua surfista da incubo
    Signor Wilson (2) dove sono il tuo secchiello da spiaggia e la tua barba?
    Stai ancora cercando la microonda perfetta? (3)

    Così ho davvero cercato di fare del mio meglio per farmi comprendere da lei
    Ho detto: "Un giorno ogni ciottolo ritornerà sulla spiaggia"
    E baciai il suo volto e la strinsi come un'amica perduta da lungo tempo
    Ma lei era troppo distante per poterci comunicare
    Per poterci comunicare
    Era troppo distante

    Lei stava cantando: sono nata nel magico millenovecentosessanta
    Sono la tua surfista da incubo
    Signor Wilson dove sono il tuo secchiello da spiaggia e la tua barba?
    Stai ancora cercando la microonda perfetta?

    Ed il sole spuntò da sopra la montagna
    E le onde si frangevano nella baia
    E favolosi uccelli dai colori brillanti si levavano in volo fuori dalla foresta
    E lei disse "Bene! Noi tutti siamo dei graziosi angeli che vivono insieme in Paradiso
    Sdraiati mio caro... ti piacerà tutto questo..."

    Lei aveva un aspetto che pareva avesse fatto sesso
    Con un tirannosauro

    Cantando: sono nata nel magico millenovecentosessanta
    Sono la tua surfista da incubo
    Signor Wilson dove sono il tuo secchiello da spiaggia e la tua barba?
    Stai ancora cercando la microonda perfetta?
    La perfetta microonda
    E la osservai mentre attizzava le braci...

    Ed il sole era spuntato da sopra la montagna
    E le onde si erano infrante nella baia
    E favolosi uccelli dai colori brillanti si erano levati in volo fuori dalla foresta
    E lei disse "Bene! Noi tutti siamo dei graziosi angeli che vivono insieme in Paradiso
    Sdraiati, mio caro... ti è piaciuto tutto questo"


    NOTE

    (1) Il legaccio da surf è la cordicella che lega la caviglia del surfer alla tavola da surf, per mantenerli solidali nei salti.
    (2) Il Signor Wilson in riferimento è Brian Wilson, fondatore e genio creativo dei Beach Boys, che ha scritto classici quali "Good Vibrations", "California Girls" e "Surfin' USA". sconvolto dall'insuccesso commerciale del suo capolavoro artistico "Pet Sounds", Wilson entrò in un periodo venticinquennale di tossicodipendenza, alcolismo, obesità e problemi di salute mentale. Dall'estate del 1973 fino al 1975, Wilson si richiuse nella sua camera e rimase steso a letto. I suoi rituali giornalieri consistevano nel guardare programmi giornalieri di TV spazzatura, soap opera quali "Sesame Street" ed osservare un'intricata incisione raffigurante un angelo sulla testiera del suo letto. Iggy Pop (ex-tossicodipendente, alcolista, cadavere resuscitato, esibizionista delle proprie parti intime) affermò in un'intervista che Wilson era 'solamente strano' Brian è recentemente riuscito a fuggire dal suo terapista, o presunto tale, che cospirava per mantenerlo estraniato dal mondo. Ha ricominciato ad incidere album negli ultimi anni.
    (3) Aspettare l'onda perfetta era l'ideale di ogni surfer: trovare l'onda perfetta e cavalcarla. Un eccellente film è "The Big Wednesday" (Il grande Mercoledì) con Jan Michael 'Airwolf' Vincent, un uomo che distrusse la sua carriera a causa di alcool e droghe ed il suo matrimonio a causa della sua violenza.
    Avatar utente
    davethespace
     
    Messaggi: 1672
    Iscritto il: 26/02/2014, 23:49

03/11/2016, 12:10

  • Proseguo con spiegazioni Cannibal Surf Babe...

    Domanda a Steve Hogarth: "Come appariva la protagonista della lirica dopo "aver fatto sesso con un Tyrannosaurus Rex?"
    Risposta: "Pensavo fosse una frase irresistibile. Come appariva?.. beh, penso che la parola giusta possa essere 'arruffata' ".

    Scritto da John Helmer (Hogarth ha aggiunto solo il pezzo parlato nel mezzo), ha un coro che omaggia i Beach Boys. Un primo indizio per far luce su tali allusioni è che Dennie Wilson aveva la barba e morì annegato in un incidente di surf o qualcosa di simile. Altre spiegazioni sono arrivate da Steve durante un'intervista radio: "Parla di una ragazza da spiaggia come Pamela Anderson di "Baywatch", che ha il cervello di Hannibal Lecter de "Il silenzio degli innocenti"". In relazione a ciò, è chiaro che il termine "microwave" del testo si riferisce in prima battuta alle "onde" care ai surfisti, ma che, come messaggio latente riferito al cannibalismo, si può tradurre anche come "forno a microonde". Ma Steve ha anche affermato, altrove, che riguarda anche Charles Manson (lo squilibrato capo della setta che negli Anni '70 penetrò nella villa californiana di Roman Polanski trucidandone la moglie – l'attrice sharon Tate – ed alcuni ospiti. A questo riguardo pare che uno dei Wilson l'abbia scampata bella, poichè lasciò la casa poco prima dell'arrivo di Manson), in riferimento alla relazione che lega la vita da spiaggia e gli psicopatici.
    Infine, ulteriore luce su questo testo è stata gettata da una dichiarazione dello stesso Helmer: "Sono un grande fan dei primi Beach Boys ed essi rappresentano l'inacidimento del Sogno americano. La lirica ha a che fare col fatto che Brian Wilson era un ragazzo privo di attrattive con cui nessuno voleva mai uscire. Il che conduce all'aspetto oscuro del desiderio non appagato. Dennis Wilson era stato coinvolto con Charles Manson, poiché questi voleva diventare una popstar. Dunque Dennis produsse un suo disco. E dunque si torna alla dualità che c'è in "Afraid of sunlight"! tra il bene ed il male: dall'innocenza del sogno Americano di cui i B.B. erano emblema, al coinvolgimento con la "famiglia" di Manson. Wilson scrisse una canzone intitolata "Surfer girl", ed ecco da dove viene l'idea della surfista predatrice di uomini. È uno scherzo terribilmente scortese ai danni di brian Wilson, che era immensamente grasso ed ebbe un tristissimo declino, ripiegando verso una serissima depressione. per certi versi, ebbe un ritorno ancora più triste alla normalità dopo che intervenne il suo manager/psicologo, il quale dirigeva la sua vita. La band ha fatto un lavoro meraviglioso su questa track: ci sono molte armonie alla Beach Boys ed i ragazzi hanno persino usato un Theremin per produrre quel suono "WhooOOoo".

    AUGH! Ho parlato
    Avatar utente
    davethespace
     
    Messaggi: 1672
    Iscritto il: 26/02/2014, 23:49

03/11/2016, 12:49

  • davethespace ha scritto:Proseguo con spiegazioni Cannibal Surf Babe...

    Domanda a Steve Hogarth: "Come appariva la protagonista della lirica dopo "aver fatto sesso con un Tyrannosaurus Rex?"
    Risposta: "Pensavo fosse una frase irresistibile. Come appariva?.. beh, penso che la parola giusta possa essere 'arruffata' ".

    Scritto da John Helmer (Hogarth ha aggiunto solo il pezzo parlato nel mezzo), ha un coro che omaggia i Beach Boys. Un primo indizio per far luce su tali allusioni è che Dennie Wilson aveva la barba e morì annegato in un incidente di surf o qualcosa di simile. Altre spiegazioni sono arrivate da Steve durante un'intervista radio: "Parla di una ragazza da spiaggia come Pamela Anderson di "Baywatch", che ha il cervello di Hannibal Lecter de "Il silenzio degli innocenti"". In relazione a ciò, è chiaro che il termine "microwave" del testo si riferisce in prima battuta alle "onde" care ai surfisti, ma che, come messaggio latente riferito al cannibalismo, si può tradurre anche come "forno a microonde". Ma Steve ha anche affermato, altrove, che riguarda anche Charles Manson (lo squilibrato capo della setta che negli Anni '70 penetrò nella villa californiana di Roman Polanski trucidandone la moglie – l'attrice sharon Tate – ed alcuni ospiti. A questo riguardo pare che uno dei Wilson l'abbia scampata bella, poichè lasciò la casa poco prima dell'arrivo di Manson), in riferimento alla relazione che lega la vita da spiaggia e gli psicopatici.
    Infine, ulteriore luce su questo testo è stata gettata da una dichiarazione dello stesso Helmer: "Sono un grande fan dei primi Beach Boys ed essi rappresentano l'inacidimento del Sogno americano. La lirica ha a che fare col fatto che Brian Wilson era un ragazzo privo di attrattive con cui nessuno voleva mai uscire. Il che conduce all'aspetto oscuro del desiderio non appagato. Dennis Wilson era stato coinvolto con Charles Manson, poiché questi voleva diventare una popstar. Dunque Dennis produsse un suo disco. E dunque si torna alla dualità che c'è in "Afraid of sunlight"! tra il bene ed il male: dall'innocenza del sogno Americano di cui i B.B. erano emblema, al coinvolgimento con la "famiglia" di Manson. Wilson scrisse una canzone intitolata "Surfer girl", ed ecco da dove viene l'idea della surfista predatrice di uomini. È uno scherzo terribilmente scortese ai danni di brian Wilson, che era immensamente grasso ed ebbe un tristissimo declino, ripiegando verso una serissima depressione. per certi versi, ebbe un ritorno ancora più triste alla normalità dopo che intervenne il suo manager/psicologo, il quale dirigeva la sua vita. La band ha fatto un lavoro meraviglioso su questa track: ci sono molte armonie alla Beach Boys ed i ragazzi hanno persino usato un Theremin per produrre quel suono "WhooOOoo".

    AUGH! Ho parlato


    Bestia, questo sì che è un POST !!

    Sei un grandissimo Dave . :downsbravo:
    Avatar utente
    Paolo_Paz
     
    Messaggi: 148
    Iscritto il: 27/02/2014, 14:16

03/11/2016, 13:11

  • quando il Presidente sale in cattedra, mi inchino come un giapponese
    grande analisi Dave
    Dio, quanto amo quel disco ... ogni millesecondo, ogni istante, da LADIES AND GENTLEMAN alla chiusura geniale di King ...

    il modo in cui dipingono il ritratto di Brian Wilson è divino ... con quei coretti alla Beach Boys, ma indomoniati dal sapore noir degli arrangiamenti ... geniali le chitarre, geniale il theremin e tutto il lavoro di Mark, geniale la ritmica, geniale la produzione
    e H ... vabbè, chetelodicoafà

    ps: Junior, il cantante delle Ranestrane è Daniele (che è anche il batterista)
    io ho cantato soltanto Cinderella ;)
    Life’s too short for standing still

    I know you know that I pray
    For the phone-call that takes me away

    There are scars in our eyes
    From a thousand goodbyes ...
    Avatar utente
    Essence
     
    Messaggi: 68
    Iscritto il: 27/02/2014, 13:01
    Località: Neverland

03/11/2016, 13:34

  • Grande post Capo, grandissimo post per una canzone che PER ME rimane quello che è...priva di senso profondo pertanto - sempre PER ME - priva di ogni interesse. Io non riesco a capire se l'interesse che alcuni ci vedono sia focalizzato nelle cose che dice e che posson esser spiegato solo se si legge quando Helmer stesso ne espliciti o se l'interesse è dato dal racconto che il testo fa...qualcuno a cui piace può illuminarmi? Perché di quelle note di Helmer sapevo, perché in certi punti più esplicita e semplice di così non può essere ma io non ci vedo un brano letterariamente interessante, ecco...Mi piacerebbe sentire chi lo trova un bel testo cosa ha da dire in sua "discolpa" (tra virgolette perché è un gioco, se un brano non è nella mie corde lo ascolto come sottofondo mentre faccio altro dandoci l'attenzione che secondo me merita solo in virtù del fatto che se ti piace un gruppo ne apprezzi i pregi e ne vivi anche i "difetti").
    The medium wave
    Brought signals here from far away
    Your tender voice riding on the sea spray
    Something in the air
    For those who know the signs
    Something in the air
    A storm..
    Avatar utente
    ivy
     
    Messaggi: 868
    Iscritto il: 27/02/2014, 22:31

03/11/2016, 14:25

  • ivy ha scritto:Grande post Capo, grandissimo post per una canzone che PER ME rimane quello che è...priva di senso profondo pertanto - sempre PER ME - priva di ogni interesse. Io non riesco a capire se l'interesse che alcuni ci vedono sia focalizzato nelle cose che dice e che posson esser spiegato solo se si legge quando Helmer stesso ne espliciti o se l'interesse è dato dal racconto che il testo fa...qualcuno a cui piace può illuminarmi? Perché di quelle note di Helmer sapevo, perché in certi punti più esplicita e semplice di così non può essere ma io non ci vedo un brano letterariamente interessante, ecco...Mi piacerebbe sentire chi lo trova un bel testo cosa ha da dire in sua "discolpa" (tra virgolette perché è un gioco, se un brano non è nella mie corde lo ascolto come sottofondo mentre faccio altro dandoci l'attenzione che secondo me merita solo in virtù del fatto che se ti piace un gruppo ne apprezzi i pregi e ne vivi anche i "difetti").


    Ciao Ivy, devi vederla concettualmente come un "thriller ironico". La parte musicale ed il testo sono fusi in una canzone surreale. Qui i marilllion si divertono!!! Per esempio anche A collection che è una canzone completamente opposta musicalmente nel suo testo molti hanno visto una specie di "thriller-una sorta di serial killer che sfoglia le fotografie in cerca della prossima vittima" ma qui il testo è aperto a più significati e più lineare diciamo.
    Ivy sorvolando su montreal e jigsaw (... quando avrò tempo ne dobbiamo assolutamente parlare ah ah) sono rimasto colpito da If my heart were a ball....che invece conoscendo la struttura pensavo fosse di tuo gradimento. Come mai non ti piace??
    Concordo a pieno con te sulle meraviglie di Berlin!!!!
    hollowman
     
    Messaggi: 341
    Iscritto il: 17/05/2016, 19:48

03/11/2016, 14:38

  • per Ivy:

    ti parlo un po' del mio amore per questo brano

    dunque, prima alcune premesse:
    come saprai stiamo parlando di un concept album ispirato dal tema della "caduta degli dei", ovvero dei pericoli della notorietà e come essa finisce con impadronirsi di ogni aspetto della vita. distruggendo, imbestialendo, corrodendo nel profondo.
    stiamo parlando di Afraid of sunlight, che come spesso dico è il mio album preferito in senso assoluto. il disco che porterei su un'isola deserta se qualcuno mi costringesse con "soltanto uno".

    Cannibal è ovviamente legata visceralmente al concept dell'album. Racconta con un caleidoscopio di umori e sentimenti la deviazione umana e la follia. Forse uno dei brani della storia in cui convergono il maggior numero di sensazioni miscelate e tritate insieme. In Cannibal regna volutamente e sapientemente il caos assoluto. C'è follia, ironia spietata, ci sono i coretti da spiaggia '60 e il cannibalismo, c'è la perfezione di una produzione acidamente fredda sulle strofe che diventa sbilenca a tratti, con strappi di chitarre incontrollate e sibilline che sembrano sbucarti fuori da una buca sulla spiaggia. Cannibal racconta ció che raccontano anche Out of this world, King, Gazpacho ... ma sceglie di farlo con una chiave spietatamente cinica e traditrice.
    Cannnibal è Jack Torrence che urla "Wendy, sono a casa, amore!" con un accetta in mano. Cannibal penetra direttamente nella testa di Brian Wilson, e cosa ci trova? i Beach Boys, i surfisti, le tonalità maggiori. Ma tutto macinato da una sezione ritmica progressive rock e un Hogarth ai suoi vertici teatrali.
    Tutto è totalmente sbagliato e totalmente giusto in questo brano. Tutto è follemente dove non dovrebbe essere, eppure non potrebbe essere in un altro posto.
    Adoro il coraggio di questo brano. Avrebbero potuto scrivere un'altra canzone dolente, un canone sperimentato e sicuro, magari romantica, epica. Ma probabilmente fecero il ragionamento "se dobbiamo raccontare la follia, dobbiamo scrivere una cosa realmente fuori di testa". E quì sta la differenza con Out of this world, che racconta anch'essa l'ambizione ed il successo, la voglia di essere "fuori dal coro". Ma Donald Campbell era un sognatore, era un eroe, era "lucido" nella sua rincorsa.
    Wilson no. Wilson è il visionario genio triturato dagli acidi, dalla depressione, è l'Icaro del secolo ventesimo. E andava dipinto con un quadro brutto, acido e cattivo. Con un pezzo "brutto", acido e cattivo.
    Cannibal è la sorella maggiore per anzianità di Drilling Holes. Quando i Marillion raccontano la follia secondo me vanno sempre a dama.
    Life’s too short for standing still

    I know you know that I pray
    For the phone-call that takes me away

    There are scars in our eyes
    From a thousand goodbyes ...
    Avatar utente
    Essence
     
    Messaggi: 68
    Iscritto il: 27/02/2014, 13:01
    Località: Neverland

03/11/2016, 14:50

  • Essence ha scritto:per Ivy:

    ti parlo un po' del mio amore per questo brano

    dunque, prima alcune premesse:
    come saprai stiamo parlando di un concept album ispirato dal tema della "caduta degli dei", ovvero dei pericoli della notorietà e come essa finisce con impadronirsi di ogni aspetto della vita. distruggendo, imbestialendo, corrodendo nel profondo.
    stiamo parlando di Afraid of sunlight, che come spesso dico è il mio album preferito in senso assoluto. il disco che porterei su un'isola deserta se qualcuno mi costringesse con "soltanto uno".

    Cannibal è ovviamente legata visceralmente al concept dell'album. Racconta con un caleidoscopio di umori e sentimenti la deviazione umana e la follia. Forse uno dei brani della storia in cui convergono il maggior numero di sensazioni miscelate e tritate insieme. In Cannibal regna volutamente e sapientemente il caos assoluto. C'è follia, ironia spietata, ci sono i coretti da spiaggia '60 e il cannibalismo, c'è la perfezione di una produzione acidamente fredda sulle strofe che diventa sbilenca a tratti, con strappi di chitarre incontrollate e sibilline che sembrano sbucarti fuori da una buca sulla spiaggia. Cannibal racconta ció che raccontano anche Out of this world, King, Gazpacho ... ma sceglie di farlo con una chiave spietatamente cinica e traditrice.
    Cannnibal è Jack Torrence che urla "Wendy, sono a casa, amore!" con un accetta in mano. Cannibal penetra direttamente nella testa di Brian Wilson, e cosa ci trova? i Beach Boys, i surfisti, le tonalità maggiori. Ma tutto macinato da una sezione ritmica progressive rock e un Hogarth ai suoi vertici teatrali.
    Tutto è totalmente sbagliato e totalmente giusto in questo brano. Tutto è follemente dove non dovrebbe essere, eppure non potrebbe essere in un altro posto.
    Adoro il coraggio di questo brano. Avrebbero potuto scrivere un'altra canzone dolente, un canone sperimentato e sicuro, magari romantica, epica. Ma probabilmente fecero il ragionamento "se dobbiamo raccontare la follia, dobbiamo scrivere una cosa realmente fuori di testa". E quì sta la differenza con Out of this world, che racconta anch'essa l'ambizione ed il successo, la voglia di essere "fuori dal coro". Ma Donald Campbell era un sognatore, era un eroe, era "lucido" nella sua rincorsa.
    Wilson no. Wilson è il visionario genio triturato dagli acidi, dalla depressione, è l'Icaro del secolo ventesimo. E andava dipinto con un quadro brutto, acido e cattivo. Con un pezzo "brutto", acido e cattivo.
    Cannibal è la sorella maggiore per anzianità di Drilling Holes. Quando i Marillion raccontano la follia secondo me vanno sempre a dama.


    Ah ah ah....con "wendy sono a casa amore" hai spiegato meravigliosamente il senso della canzone!! Grandissimo Essence!!! Pienamente d'accordo anche sulla parentela con Drilling Holes.....una delle più belle canzoni per me dei marillion!!!
    hollowman
     
    Messaggi: 341
    Iscritto il: 17/05/2016, 19:48

03/11/2016, 15:02

  • Drilling holes è fanta fantastica anche per me, un branone...al MWE mi ha entusiasmato e non poteva essere altrimenti: c'è un gioco di costruzione musicale che segue molto il senso e la scelta delle parole usate.
    A collection è un altro "scherzetto malato" riuscito benissimo!
    Grazie Essence, sai che penso, che dovresti scrivere di più sulla tua lettura dei brani in questo forum...tu e alcuni altri siete preziosi assai! Purtuttavia proprio non mi entra di un millimetro nella testa (il cuore è pieno di meraviglie di altro target quindi lì per lei di sicuro non c'era posto!)...Adesso però - giurin giurello - cerco di rileggere i brani che non sopporto vedendoli nell'economia del tutto in cui sono inseriti poiché, se avendo materiale su materiale LORO han deciso di non scartare quelli che io considero "down" ma metter proprio quei brani, un motivo ci sarà. E a questo punto la bellezza che tu vedi in un testo che io proprio non sopporto potrebbe aver il SUO perché...per ora Cannibal continua a non avercelo!
    The medium wave
    Brought signals here from far away
    Your tender voice riding on the sea spray
    Something in the air
    For those who know the signs
    Something in the air
    A storm..
    Avatar utente
    ivy
     
    Messaggi: 868
    Iscritto il: 27/02/2014, 22:31

03/11/2016, 16:23

  • Al di là delle liriche, cara Ivy, prova ad entrare nella testa di questi SEI - si, perché qui Dave fu davvero il sesto - che creano una musica FOLLE, senza misura, senza grandi pensieri e ne tirano fuori un brano che ancora oggi, a 21 anni VENTUNO ANNI di distanza, non è invecchiato di un giorno e dal quale puoi estrapolare mille suoni nuovi ogni volta che lo ascolti.

    All'epoca domandai a Steve: "Se Brave andava ascoltato a luci spente e volume alto, AoS come va ascoltato?'"
    "Bella domanda, " mi rispose..."Credo che la risposta giusta sia: al sole durante il viaggio su un'auto decappottabile."
    E a distanza di anni, me lo ripete e ribadisce che forse è il miglior disco che hanno mai fatto.
    Nota personale: l'ho ascoltata in varie salse e in varie occasioni live, giungendo alla conclusione che è uno di quei brani che Essence e io giudichiamo "DALLA PRODUZIONE PERFETTA" in quanto NON riproducibili degnamente dal vivo. Riccardo mi potrà confortare in questo: non ce n'è tanti nella loro carriera.
    Pensate che il drumming di BradipoIan fu così sensazionale al primo tentativo che useranno quella "Take" sul disco e lui candidamente mi dirà: "Non sono MAI PIU' riuscito a creare quel feeling, quei fill, quel ritmo..."

    Ecco, Cannibal è il manifesto di tutto ciò: libertà, follia e consapevolezza, desiderio di affrancarsi dai ladri della EMI e quindi di tirare fuori "tutto e subito", scrivendo di getto un disco che uscirà a poco più di un anno di distanza dal monolitico Brave.

    Ascoltala, senza pensare alla follia del testo. Ascoltala come se non stessi ascoltando i Marillion e SOLO DOPO realizzerai quanto c***o siano stati geniali a crearla...
    Lie down my dear... you have enjoyed this... ;) 8-)
    Avatar utente
    davethespace
     
    Messaggi: 1672
    Iscritto il: 26/02/2014, 23:49

PrecedenteProssimo


Torna a Discussioni generali




Informazione
  • Chi c’è in linea
  • Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti
cron